Pacco appena arrivato La storia e’ questa: avevo Petro T. Tyschtschenko (Petro.lha per gli amici internazionali) sul mio facebook da qualche tempo.  Ho sempre apprezzato il fatto che fosse stato l’ultimo ma anche probabilmente l’unico Presidente che abbia avuto davvero  a cuore l’Amiga. Un giorno Petro scrive un post raccontando di aver rinvenuto uno stock di Amiga 1200 invenduti, l’ha rilevato e che era disponibile a rivenderli alla comunità Amiga per la “modica” somma di 149 euro. La mia depravazione e’ tale che pur avendone altri 2 o 3 qua in giro, ho deciso che volevo avere anche uno degli ultimi Amiga 1200 prodotti sulla faccia della terra. C’ho rimuginato un po’ ma sono comunque riuscito ad entrare nella rosa dei pretendenti. Pare si trattasse di uno stock di 150 macchine. Al momento della spedizione, Petro mi da una brutta notizia: al ricevimento del materiale, ha realizzato che lo stock di Amiga e’ stato conservato male, buttato qui e la, esteriormente l’imballo appare vissuto e qualcuno l’ha depredato di dischetti e manuali. Al che penso: Il 1200 era già pagato, dischetti ne ho da vendere e avevo un set di manuali che mi avanzava giusto giusto. Inoltre capisco il disagio di una persona che si sbatte per fare qualcosa per la comunità e poi si ritrova in mano qualcosa che pensava diverso. Ho quindi confermato l’ordine e Petro mi ha ringraziato autografando scatola e computer. Non male avere una macchina firmata a mano dall’ultimo presidente Amiga! :)   Dopo 2 settimane ricevo il pacco, davvero ben imballato. Aprendolo capisco rapidamente che la scatola e’ messa peggio di altre in mio possesso, tracce di muffa e umidità diffuse. All’interno invece l’Amiga appare di un bianco esuberante. L’alimentatore e il mouse hanno i cavi stranamente ingialliti e i cartoni sono generalmente storti e leggermente smandrappati.  Pazienza..  Facendo buon viso a cattivo gioco prendo alcol, colla, Chillit-Bang, un multiuso-spray e inizio il recupero. I cavi ritrovano facilmente il loro colore. E’ bastato davvero poco e la parte “tecnica” è tornata immacolata. Mi sono poi occupato del coperchio superiore della scatola. Ho scollato quel poco che rimaneva attaccato e l’ho “stirata” sopra il tavolo. Ho lavato via la muffa e smacchiato qualche pecca qui e la avendo cura di non andare a intaccare la firma del “Patron” Petro.  Riattaccati gli angoli con la colla e voilà, risultato accettabilissimo.   Anche il test di funzionamento non fa una piega. Tutto pronto. Però..che faccio? Adesso lo reimballo e lo metto via cosi?  Noto che il sigillo che chiude il solito buco centrale con la vite e’ mezzo aperto... Ci penso 2 secondi poi decido che lo voglio esaminare anche internamente. Scosto delicatamente il sigillo e svito la vite lasciandola dentro il buco (ci passava appena lo stelo del piccolo cacciavite usato) e in breve ho aperto tutto. Le foto che seguono documentano quasi tutti i passaggi. All’interno ho trovato il kickstart 3.1 originale e qualche data scritta a mano. Visto che era aperto ho montato un piccolo HD da 4 giga scegliendolo tra i piu silenziosi in mio possesso, e dopo averlo richiuso ho installato un classico WB 3.1 semplice semplice. Al che l’ho nuovamente riposto nella “culla”. aperto.. Magic Pack Interno Interno Amiga con autografo del presidente targhetta interno Kickstart 3.1 !! Interno Drive una data.. un'altra data.. Motherboard ! TECHNOLOGY Gennaio 2013